PROGETTO GIACOMANTONIO

BIOGRAFIA STANISLAO GIACOMANTONIO

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Stanislao Giacomantonio (Cosenza, 24 marzo 1879 - 26 novembre 1923),  dopo i primi studi di pianoforte e violino da autodidatta, poté intraprendere sul finire del 1893 gli studi musicali presso il Conservatorio musicale S. Pietro a Maiella di Napoli in cui conseguirà il diploma in Composizione il 12 luglio del 1903. In séguito presso il Conservatorio di Palermo conseguì il diploma di Musica e Canto Corale che gli consentì di dedicarsi all'insegnamento.

Nello stesso anno della scena lirica Fiore d'oblio (per voce di soprano o tenore e orchestra), eseguita al Conservatorio napoletano nel maggio del 1903, compose la sua prima opera La Venere di Scauro su libretto del letterato Domenico Milelli.

L’anno dopo, il suo amico e conterraneo Filippo Leonetti trasse dalla novella La Leggenda del Ponte di Teresita Friedmann-Coduri il libretto di un’opera in un atto Fior d’Alpe che venne musicata nel novembre del 1905, ma rappresentata solo otto anni più tardi presso il teatro Comunale di Cosenza (1913).

 Il trionfale successo che ne seguì, come testimonia unanimemente la stampa nazionale dell’epoca, indusse Lorenzo Sonzogno ad acquistarne i diritti e a mutarne il titolo in La Leggenda del Ponte (1914), riproponendola, dopo molte pressioni da parte dell’autore, presso il Teatro Càrcano di Milano nel 1922.

Del 1908 è  Quelle Signore, opera in due atti sempre su libretto di Leonetti, tratta dall’omonimo romanzo di Umberto Notari che all’epoca fu processato per oltraggio al pudore. Un soggetto scomodo, dunque, per un’opera in taluni punti innovativa sia a livello drammaturgico che musicale, rappresentata postuma presso il Teatro Rendano di Cosenza nel 1978 in occasione delle celebrazioni del centenario della nascita del musicista.

Fra la restante produzione sono da segnalare composizioni di musica da camera vocale e strumentale, tra le quali ricordiamo almeno: una scena lirica per soprano o tenore e orchestra tratta da I promessi sposi di Ghislanzoni, un’elegia per archi e piccola orchestra, una sonata per flauto e orchestra, una dozzina di romanze da camera fra cui un’Ave Maria su versi di Carducci.

La morte prematura interruppe bruscamente l'attività del musicista come interrotti rimasero alcuni suoi progetti operistici (Maternità su testo del Leonetti, Gorgona di Sem Benelli e Frate Angelico di Nicola Misasi).

Stanislao Giacomantonio fondò una scuola d'archi istituita dal Municipio di Cosenza e fu membro onorario dell'Accademia Cosentina. Nel 1970 a suo nome venne intitolato il Conservatorio di Cosenza.

 

PROGETTO GIACOMANTONIO

Progetto di riscoperta e valorizzazione delle opere del musicista cosentino Stanislao Giacomantonio

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